Fra 1800 giovani musicisti ne sceglie sette: una è di Trani. Ivan Cotroneo dirigerà anche Chiara Aurora nella fiction Rai «La compagnia del cigno»

Si presenta al casting la scorsa estate, quasi per gioco. Una mattinata da trascorrere presso un padiglione della Fiera del Levante, quello di Apulia Film Commission. Numerosi i giovani musicisti presenti, ciascuno con uno strumento, ciascuno a coltivare la pallida illusione di entrare in un progetto cinematografico.


Lei vi giunge con il suo violoncello ed è la penultima dei ragazzi da ascoltare. Entra in una camera semi oscura, inquadrata da una telecamera. Si presenta e risponde ad alcune domande di rito. Poi viene chiamata ad un'esibizione che duri meno di un minuto e propone un brano particolarmente complesso di Giovanni Sollima. Tempo scaduto, si alza, richiude il violoncello e va via, accompagnata dalla classica frase di circostanza. «Grazie, le faremo sapere».


Da lì a poco arriva una telefonata, per un secondo casting a Roma: seconda trafila fra tanti e seconda frase di circostanza, fotocopia di quella di Bari, accompagnata però da qualche sorriso che sembra fare trasparire fiducia. L'illusione comincia a diventare speranza.


Passano ancora alcune settimane e la speranza diventa realtà: Chiara Pia Aurora, 17 anni, di Trani,  farà parte degli attori de «La compagnia del cigno», fiction televisiva diretta da Ivan Cotroneo e prossima ad andare in onda sulla Rai. Il casting si era tenuto in tutta Italia e aveva interessato ben 1800 ragazzi: Cotroneo ne ricercava soltanto sette e ha trovato anche in Chiara una ragazza che incarnasse perfettamente il suo progetto cinematografico.


«Voglio realizzare un lavoro incentrato non semplicemente su ragazzi - aveva rivelato Cotroneo durante i lavori preliminari alle riprese della fiction -, ma storie di ragazzi musicisti che esprimano virtù, qualità, padronanza e fiducia nei propri mezzi. La mia fiction vuole essere un atto d'amore per la musica e l'arte più in generale, che è giusto si coltivi dalla tenera età». Non appare casuale, in tal senso, la scelta di pubblicare, nella locandina della fiction, non i volti degli attori del pur importante cast, ma quelli dei sette musicisti, probabile segno della loro centralità nel progetto.


Adesso si comincia a fare sul serio. Chiara, insieme con gli altri sei giovani attori ed i professionisti che costituiranno il cast de La compagnia del cigno, dal 26 febbraio fino a fine agosto sarà fra Milano e Roma per la vera e propria registrazione di tutte le scene della fiction. Serviranno concentrazione e passione, trattandosi di ben dodici puntate della durata di 50 minuti ciascuna.


Chiara Aurora fa parte della classe di violoncello del Maestro Marcello Forte, presso il conservatorio Nino Rota di Monopoli, ed è stata avviata allo strumento dal professor Luciano Tarantino, avendo scelto l'indirizzo musicale della scuola media Giustina Rocca, di Trani.


A scuola frequenta il quarto anno del Liceo delle scienze umane Francesco De Sanctis, sempre nella sua città, ed è stato proprio il dirigente scolastico, Grazia Ruggiero, fra le prime persone informate - e felici - per quanto stesse avvenendo.


Gran soddisfazione anche a Monopoli, perché la circostanza per cui una loro allieva sia stata scelta per un lavoro cinematografico basato sulla musica, e quindi per averne valutato le qualità artistiche, fa comprendere che il lavoro su quei ragazzi paghi e premi.


«Ho scoperto un mondo - dice Chiara -, in cui c'è spazio non solo per la musica, ma anche la recitazione. Sapermi partecipe di una cosa tanto più grande di me è emozionante, e spero che questo connubio musica-recitazione piaccia, emozioni e, magari, rientri nel mio futuro».


Allo stato non è ancora dato conoscere quando la fiction andrà in onda, ma l'inizio dei lavori ed il loro ritmo serrato fa capire che potrebbe rappresentare una significativa proposta del palinsesto Rai 2018-2019.

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