Consiglio comunale, il Movimento 5 stelle di Trani torna sulla Carta di avviso pubblico "sconfessata"

La mozione che abbiamo presentato era davvero semplice: l'amministrazione Bottaro ha approvato in pompa magna un documento, la Carta di avviso pubblico, un impegno etico a rispettare determinati parametri contro la corruzione, la mafia e la mala gestione della cosa pubblica, tra cui spicca il non dover assumere (o confermare) eventuali funzionari o dirigenti che fossero stati rinviati a giudizio. 


Appena si è presentata l'occasione, la stessa amministrazione ha sconfessato se stessa violando l'impegno assunto. Se avesse voluto salvare la faccia, avrebbe dovuto annullare il provvedimento di conferma (riassunzione) del dirigente di Amiu Alessandro Guadagnuolo.


Quello che è successo è stato altrettanto semplice: il sindaco Bottaro ha detto di assumersi in pieno la responsabilità di questa violazione, lasciando fuori la maggioranza. Immediatamente dopo ha detto che la maggioranza se ne sarebbe dovuta fare carico, lasciando fuori lui. La maggioranza ha eseguito.


Nella pratica, Bottaro e tutta la sua maggioranza hanno detto: noi ci assumiamo impegni che non ci interessa di rispettare, nel solco di tutta la politica di sinistra e destra che li ha preceduti.


Come abbiamo già detto, si sono sciacquati la faccia e hanno usato la Carta di avviso pubblico come carta da toilette.


In tutto questo il sindaco non ha avuto la decenza di fare un minimo sunto, anche solo per titoli, di quali impegni abbia richiesto a Guadagnuolo negli anni tanto da portarlo a certificare per iscritto che lo stesso li abbia rispettati integralmente e con soddisfazione. Non ha mostrato né portato con se un documento che dimostri i risultati raggiunti, né li ha forniti in seguito a richieste nostre e di altri consiglieri dell'assise.


La formula con la quale la maggioranza ha eseguito poi gli ordini del sindaco ha raggiunto vette di autolesionismo davvero divertenti.


Sindaco Bottaro: «Non credo che il Codice etico, un atto di indirizzo formulato dal consiglio comunale con riferimento al Codice etico, possa far ritenere un provvedimento di nomina illegittimo al punto di poterlo revocare in autotutela». Un provvedimento è illegittimo oppure no, non ci sono sfumature. Ma delle due l'una: lo revochi facendo un ravvedimento operoso e salvando la faccia oppure non lo revochi e la faccia la perdi definitivamente.


Sindaco Bottaro: «Guadagnuolo, su mia richiesta, ha già di fatto consegnato nelle mie mani le sue dimissioni [...] Gli abbiamo chiesto le sue dimissioni? Abbiamo già le sue dimissioni. [...] Si è già dimesso, io ho già le sue dimissioni in mano. Notificherò, protocollerò quelle dimissioni insieme a lui perché è giusto che questo accada».


Davvero, come mai non ci meravigliamo che un sindaco di sinistra non abbia alcuna difficoltà a parlare di aver fatto firmare dimissioni in bianco senza il minimo rimorso?


Ventura (Pd): «Qui nessuno ha parlato del Codice etico, della Carta di Pisa. Pochissimi consiglieri si sono soffermati sul Codice etico, sull'importanza della Carta. Pochissimi consiglieri si sono soffermati sul merito, sull'importanza del Codice etico». Neanche lui.


De Laurentis (PD): «Abbiamo condiviso con i vari consiglieri di maggioranza un testo, da loro controfirmato: I consiglieri di maggioranza, ascoltate le dichiarazioni preliminari del sindaco A. Bottaro, il quale ha ribadito di ritenere fondamentale il rispetto del Codice etico e della buona politica adottato adottato dalla Giunta comunale e dal Consiglio comunale della Città di Trani che comprende una serie di regole dirette a contrastare la corruzione, la cattiva amministrazione, a combattere la criminalità e a salvaguardare il bene primario della legalità [...]. Per tali motivi si intende comunque dare seguito al Codice etico e il sindaco chiederà, subito dopo il raggiungimento di obiettivi aziendali di cui al punto 3, e come ha detto il sindaco, ciò avverrà entro l'anno. [...] E a tal fine i sottoscritti consiglieri comunali impegnano il sindaco a chiedere all'amministratore Uunico di Amiu di rassegnare le dimissioni subito dopo l'avvio della raccolta differenziata ed il completamento della scissione societaria di Amiu Spa [...] Nella denegata e non creduta ipotesi in cui l'Amministratore Amiu non intenda aderire all'invito rivoltogli dal sindaco [...]».


In sintesi : ci piace moltissimo quello che sta scritto nella Carta etica ma, visto che siamo noi, deroghiamo (per noi non vale), anche perché Guadagnunolo ha giurato che si dimetteva, ma se non si dimette gli facciamo revocare l'incarico, se questo non ci porta a dovergli pagare i danni. In quel caso rimane fino alla fine del mandato.


Questa è la dimostrazione che Pd e maggioranza ingoiano qualunque cosa, anche quando non gli piace, l'importante è mantenere la poltrona. Della faccia, ormai, ne fanno ampiamente a meno da fin troppo tempo...


Però, almeno, grazie a questo consiglio abbiamo saputo che la raccolta differenziata partirà entro due mesi, ovvero entro il 31 dicembre 2018, nonché che entro la stessa data l'amministratore Unico di Amiu Guadagnuolo si dimetterà (quasi) di sua spontanea volontà.


Vorremmo aggiungere che se son fiori, fioriranno, anche se, purtroppo, questa maggioranza ha più volte dimostrato che piuttosto che spargere fiori preferisce spargere cachi...


Le Portavoce del Movimento 5 Stelle Trani - Luisa Di Lernia e Antonella Papagni

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