Trani, Barresi all'attacco dell'amministrazione: «Spreconi». E rivela: «A causa di un virus informatico, persi centinaia di dati dei cittadini»

Comunicazione ai cittadini. Una vera assurdità: dove vanno a finire i soldi dei poveri cittadini tranesi. Volendo applicare oggi all’amministrazione Bottaro un aggettivo per classificare la sua gestione, la parola sarebbe “spreconi”.
Quello che vi segnalerò oggi ha dell’incredibile. Mi risuonano ancora oggi le belle parole di cui il sindaco tiene a fregiarsi in ogni consiglio comunale: «Abbiamo risanato le casse comunali dovendo essere cauti e risparmiare sulle spese, in quanto i governi precedenti ci hanno lasciato grossi buchi nelle casse comunali, procurandoci svariati rilievi dalla Corte dei conti».

E dei rilievi della Corte dei conti ricevuti dal Comune in questi mesi per gli anni che riguardano la gestione Bottaro ne vogliamo parlare? Tutto tace dalla maggioranza (anche il nuovo entrato si schiererà su questa linea) ma questo certamente non mette al riparo nessuno, tanto che nella prossima legislatura faremo a gara per evidenziarli al caro ex sindaco Bottaro.

Come quasi ogni mattina, mi sono soffermata a curiosare l’albo pretorio del Comune e ho visto una miriade di atti strani e dubbi tutti adottati da questa amministrazione e in verità ne son rimasta sconcertata.

Ebbene, in considerazione che io, come anche pochi altri miei colleghi consiglieri, siamo ritenuti dalla città gli unici che fanno la vera opposizione a Bottaro, oggi cercherò di farvi capire e conoscere la mala gestione e dove vanno a finire i soldi della Tari dei tranesi. Comunque, da tempo invito voi cittadini a fare quello che faccio io ogni giorno in qualità di consigliere comunale, portatrice degli interessi dei cittadini; in ogni caso, se proprio non ve la sentite, vi esorto quanto meno a seguire i consigli comunali in diretta streaming su internet, solo così vi farete una vera idea di chi vi amministra oggi.

L’area finanziaria del Comune di Trani ha adottato un provvedimento dirigenziale, il n. 82/2017 prima e il n.107 del 19/10/2018 dopo, dove venivano affidati per gli anni 2017-2018-2019 e 2020 incarichi di supporto (ad una solita azienda che da anni staziona nel Comune e di cui sono talmente innamorati tanto da non rispettare la rotazione) affidandole il monitoraggio e sistemazione contabile dei pignoramenti che il Comune subisce dai terzi creditori.
Per questo servizio alla ditta verrà corrisposta la bella cifra di 15.000 euro. Preciso, inoltre che il lavoro che svolgerà questa ditta, si può riassumere in massimo di uno o tre giorni ad anno.

Allora alcune considerazioni sono doverose e le dobbiamo fare:

1. l’appalto o la scelta sono avvenute per chiamata diretta del contraente da parte del dirigente senza alcuna gara (a voi lasciamo le prime riflessioni, sempre lo stesso contraente da almeno 7 anni, constato che le radici al Comune si sono consolidate anche se si alternano i dirigenti di ragioneria);

2. tale supporto risulta essere pretestuoso, assolutamente inutile e fantasioso, un lavoro che dovrebbe essere svolto solo dagli impiegati di ragioneria con il supporto dell’ufficio legale (che fa la maggior parte del lavoro) e non può essere oggetto di esternalizzazione. Si tratta, semplicemente di mandare una letterina all’ufficio legale con la documentazione che preventivamente è stata già trasmessa dal Tesoriere, quindi parliamo di trattare dati contabili facilmente documentali, lavoro per il quale già si pagano degli stipendi ai dipendenti comunali, e certamente non servono le 100 ore di assistenza sistemistica;

3. i dati relativi ai pignoramenti effettuati da terzi a danno del Comune da sempre arrivano allo stesso Comune da parte del tesoriere (banca popolare di Bari) e la stessa banca in contemporanea li trasmette anche all’ufficio legale.

Tutta questa semplice procedura avviene da anni. L’ufficio ragioneria si limita a redigere una semplice lettera di trasmissione, come già ho detto, all’ufficio legale, che in seguito provvederà a distinguere e smistare il debito al dirigente di competenza, che dovrà per chiudere il cerchio,predisporre la delibera di riconoscimento del debito fuori bilancio, da sottoporre al vaglio del consiglio comunale (lavoro semplice e non complesso per la ragioneria, vi pare ?). Quindi, a che serve questo inutile supporto che (100 ore) l’ufficio ragioneria chiede alla ditta?

Viene da domandarsi, a questo punto, ma per quale motivo nell’area di ragioneria si pagano due dipendenti comunali con compiti di responsabilità, che devono per dovere d’ufficio svolgere loro tale compito?

Che inutile spreco di denaro pubblico! Far fare ad un terzo il lavoro di assoluta competenza d’ufficio (vi spiace spiegarci cosa c’è dietro questa assurda vicenda?). In verità questa volta spero che possano intervenire organi superiori e indagare su questa oscura situazione di spreco di denaro dei cittadini.

Un’ultima e importante riflessione viene da fare se si pensa a ciò che è accaduto in questi giorni al sistema informatico del Comune, per negligenza di qualche appaltatore (forse lo stesso? Che percepisce lauti compensi).
Dovete sapere che, sempre per sciatteria, non venivano eseguiti i backup e quindi in seguito ad attacco di virus al sistema informatico avvenuto di recente, abbiamo purtroppo, perso migliaia di dati sensibili della Città di Trani: anagrafe (residenze e indirizzi e cambi di nuclei), elettorali (aggiornamenti di schedari e dati), tributari (accertamenti Tari, Imu ed altri dati tributari) e finanziari (mandati, impegni, accertamenti, stipendi e mandati ai fornitori), nonché si sono persi numerosi atti amministrativi (determine dirigenziali dei vari uffici comunali). Dobbiamo far assolutamente luce sulle responsabilità di chi percepisce denaro pubblico dovendo offrire un servizio al Comune che non offre.

Consigliere comunale indipendente – Anna Maria Barresi

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