Allargamento della strettoia di Pozzo piano, il consiglio comunale di Trani dice sì. E sui tempi, Bottaro azzarda: «Dopo l'estate»

Punto 4, “Affidamento della riscossione coattiva delle entrate della società partecipata Società Trasporti Provinciale s.p.a. in sigla S.T.P. al nuovo ente Agenzia delle entrate-riscossione, ai sensi dell’art.2 del D.Lgs n.193/2016, convertito con modificazioni in legge n.255 del 1/12/2016”. Lignola. «Non affidiamo a terzi la riscossione ma all’Agenzia delle entrate, come è stato fatto per le entrate del Comune». Barresi. «Prima avete dato incarichi a go go, ora correte ai ripari. Si poteva pensare prima a questa soluzione». Replica di Lignola. «La natura dei crediti è diversa, parliamo di crediti commerciali non amministrativi. Questa è simile a quella dei tributi ma diversa. Noi dobbiamo avere un’azione di recupero». Provvedimento approvato.

Punto 5, “Modifica perimetrazione comparto Cp/44 – art.12, comma 3, lett.e – bis). Legge Regione Puglia n.20/2001. Adozione”.  Tondolo. «I signori Loporchio e Ferreri chiedono una riperimetrazione di questo comparto misto composto da due tipizzazioni diverse, una parte destinata a residenza una parte a attività, questo comparto è di 28 ettari. Una parte è della ditta Schinosa che non vuole interessarsi in tal senso quindi questi altri proprietari si muovono autonomamente. La richiesta è legittima come da legge regionale». Cinquepalmi. «Un anno fa è stato discusso il Cp/37 e non mi pare che ad oggi sia intervenuta una pianificazione generale in cui possa trovare una giustificazione della perimetrazione di questo comparto». Le hanno fatto eco Barresi e Lima.

Ventura. «Abbiamo discusso questo provvedimento nella commissione che presiedo. Non c’è nessuna similitudine con gli altri comparti». De Laurentis. «Preannuncio voto favorevole perché è un provvedimento conforme alla legge. Si prevede un centro sportivo quindi ben venga chi investe in queste strutture». Tondolo, per replica. «Il comparto Cp 37 era di 3 ettari e mezzo, 3.500 metri circa, andare a suddividere ulteriormente un comparto così piccolo vuol dire vanificare l’intento del pug che vuole una pianificazione estesa perché sia progettata la sua esecuzione. Sarà sempre il consiglio ad esprimersi, con una procedura semplificata, senza autorizzazione della Regione». Provvedimento approvato con 19 favorevoli e un astenuto.  

Punto 6, “Ampliamento della sede stradale di via Pozzopiano tra via Tolomeo e via De Nicola. Approvazione del Progetto di fattibilità tecnica ed economica con contestuale adozione della variante al Piano urbanistico generale del Comune di Trani (BT) e approvazione del vincolo preordinato all’esproprio”.

Di questo provvedimento avevamo già scritto.

Tondolo. «Si tratta di allineare le dimensioni di una strada, con la variazione al Pug e l’approvazione del vincolo preordinato all’esproprio. La procedura prevede il passaggio in consiglio comunale, pubblicazione, osservazioni, poi l’approvazione definitiva e solo allora si darà il via alla procedura espropriativa».

Di Lernia. «In quella zona c’è il problema del dissesto idrogeologico, è stato chiesto il parere all’autorità di bacino? Questo esproprio potrebbe addirittura creare futuri problemi. Avremmo inoltre voluto leggere l’accordo firmato con i proprietari».

Lima. «In aula ci sono i componenti del comitato di quartiere Pozzo piano, vorremmo però che questo provvedimento diventi inattaccabile». Simili perplessità ha espresso De Toma.

Amoruso. «Per quanto riguarda il rischio idrogeologico, ne abbiamo parlato in commissione, dove abbiamo due geologi. Sono orgoglioso oggi di portare un provvedimento del genere, di avviare un iter così importante. La strettoia è un disagio enorme per tutti, non solo per i residenti. Questa città ha da risolvere tanti problemi ancora, cerchiamo di accelerare su questi annosi problemi. I consigli con questi provvedimenti hanno valore per la città».

De Laurentis. «Ho l’odg di un consiglio comunale del 18 dicembre del 2002: ci sono allargamento strettoia di Pozzo piano e acquisizione di villa Telesio. Era l’amministrazione Avantario che poco dopo cadde. Io ero solo l’assessore al patrimonio che aveva controfirmato quei provvedimenti. Quel provvedimento purtroppo morì lì perché la successiva amministrazione rese tutte quelle aree edificabili. Cadde anche quella amministrazione. Il commissario Trovato reinserì l’allargamento di via Pozzo piano, poi ritornò quella amministrazione e scomparse nuovamente l’allargamento della strettoia, rendendola edificabile e creando un problema per l’esproprio diretto. Se non ci fossero state quelle amministrazioni, la strada sarebbe stata allargata 15 anni fa. Sono contentissimo dell’avvio di questo percorso».

Barresi. «Preannuncio voto favorevole ma devo stigmatizzare che questa è propaganda elettorale, come ho già scritto in un comunicato stampa».

Diversi consiglieri hanno ringraziato Tondolo e si sono complimentati con l’amministrazione: Cornacchia, Lops, Capone, Briguglio, F. Laurora, Avantario, Cormio, Capone, C. Laurora, Corrado.

Per replica, Tondolo. «Le cifre sono già stanziate tutte in bilancio, non c’è rischio di debito. L’area è interessata da un vincolo di alta pericolosità, è il terminale di un bacino idrografico molto ampio che si trova a monte. È fondamentale conoscere la procedura: stiamo apponendo il vincolo e preordinato l’esproprio e adottando una variante urbanistica. Non stiamo facendo altro. Successivamente ci saranno i pareri per blindare il provvedimento, attività che sono in corso. Nelle aree ad alta pericolosità è consentito l’allargamento a una sola condizione: a condizione che venga dimostrato il non aggravamento della pericolosità. È obbligatorio il parere favorevole dell’autorità di bacino e della Soprintendenza, quindi niente potrà essere fatto senza i pareri. Noi siamo qui per apporre il vincolo. Il progetto definitivo verrà fatto, sono fasi a venire».

Bottaro. «Il dirigente e l’assessore hanno spiegato che non è un grande provvedimento in termini di complicazione, stiamo solo approvando una variante del Piano regolatore che lì non prevedeva un allargamento, è un provvedimento preordinato per tutto il resto. In questa fase non avrebbe avuto senso incartare i pareri favorevoli anche se ci siamo portati il lavoro avanti. Ringrazio tutti i consiglieri che voteranno sì a questo provvedimento, subito dopo l’estate avremo la strada allargata, questo è il nostro auspicio. Io firmerei anche per ottobre. L’allargamento deve avvenire almeno entro la fine del mio mandato».

Provvedimento approvato con 23 favorevoli e un astenuto (in foto).

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