Consiglio comunale di Trani, sono quasi tutti «garantisti». Bottaro: «Serenissimo, sarò sindaco fino al 2020»

Si è tenuta oggi una nuova seduta di consiglio comunale. Sono entrati in aula i nuovi consiglieri, dopo la presa d’atto delle cessazioni ope legis dalla carica di Consigliere comunale. Si tratta della surroga di Avantario, Cormio, Nenna, del Pd, e di Briguglio, di Realtà Italia, nominati assessori. Al loro posto siederanno in consiglio, rispettivamente, Milly Corallo, Anselmo Mannatrizio, Mimmo Cognetti,  Donato Di Palo.

Preliminari.

Capone critica le nomine di Laurora C. e possibile nomina di Paolillo rispettivamente a Gal e Amet e il fatto di averle conosciute tramite la stampa, che ringrazia per il lavoro che svolge. «Ho votato il bilancio perché secondo me era ben fatto, non credo possa portarci al default come dicono altri consiglieri. Sono una persona libera».

Barresi preannuncia mozione su presunte inadempienze di Ferrante nell’ufficio di presidenza. «Voglio dire al sindaco che sono garantista, ma gli chiedo perché secondo lui alcuni impiegati non possono entrare in ufficio nonostante non siano colpevoli. Mi sono rivolta alla Procura di Lecce, al presidente Mattarella e al ministro Bonafede, e lei spende 7.000 euro di soldi dei cittadini per buttare fuori un impiegato. Un peso, due misure».

Procacci sull’inchiesta: «Auguriamoci che le ipotesi non siano vere ma Bottaro si sarebbe dovuto dimettere già da tempo».

Cinquepalmi dà notizia di una sentenza del Tar che sconfessa Briguglio sul comparto 34.

Tolomeo richiama il problema della pedana di Colonna.

Lima chiede le dimissioni del sindaco, confermando quanto scritto questa mattina.

Merra. «Per quanto riguarda la situazione che ha colpito la nostra città, credo che la magistratura farà il suo corso. Le dimissioni del sindaco non possono sistemare queste vicende. Perché il mercato non è stato ancora spostato? Chiedo chiarimenti sui dehors. Degrado a villa Bini, ritrovo di rom e tossicodipendenti. Secondo alcuni organi di stampa, potrebbe crollare la scuola Petronelli. Mi auguro non si sfiori la tragedia. Amet: a ottobre 2018 ho chiesto a che punto sono le controversie con i vecchi componenti del Cda. È giusto che, se c’è un responsabile, il responsabile paghi».

Branà. «Sul sottopasso di via De Robertis, ci sono tante perplessità. L’amministrazione dichiara sempre cose diverse. Cosa c’è dietro questo continuo protrarsi delle decisione? I cittadini del quartiere più popoloso della città meritano una risposta».

Cognetti, che ritorna in consiglio. «A Trani ci sono gravi problemi di lavoro. Nella Bat ci sono più di 60.000 disoccupati. La priorità è l’occupazione. Dati che molti di voi conoscono da tempo, difficili da ribaltare. Noi dobbiamo comunque fare di più, per dare ai tranesi un futuro migliore di speranze e certezze».

Di Lernia. «Papa Giovanni, che novità ci sono? Problema delle buche stradali, che si riaprono alle prime piogge. Dimissioni di Danisi: con chi volete sostituirlo? Spero con qualcuno di competente. Parcometri: oggi c’erano diversi turisti che non trovavano i grattini né i parcometri né l’infopoint aperto. Sono stati tagliati dei salici piangenti storici. Cosa volete fare delle sciale abbandonate?».

Florio. «Sono garantista e auguro al sindaco e a tutti gli indagati di chiarire la loro posizione. Mi spingo oltre il garantismo. Avete a che fare con due delle magistrate più preparate, serene e garantiste che ci sono al tribunale di Trani. Dal punto di vista politico, mi meraviglio del fatto che vi meravigliate: parlate di scambi di poltrone, consiglieri diventati assessori. Sono l’ultimo arrivato: ma questa è la politica. Dove credevate di stare? La vera politica è questa, quella dei numeri. Può essere riprovevole dal punto di vista morale, ma dal punto di vista politico è così. Magari dovete dare un incarico a qualche consigliere più oberato di debiti che ne ha bisogno…. Io e il sindaco avevamo il sogno di cambiare la politica, ma dobbiamo prendere atto che non è cambiata. Solo che io ho vinto perché la politica non ha cambiato me, mentre il sindaco è cambiato».

Corrado, seduto tra i banchi della maggioranza. «Preferisco la giunta politica a quella tecnica o della società civile. A voi indagati va la nostra solidarietà. Sono seduto qui a dimostrazione di aver scommesso sul progetto prima ancora che sull’uomo. Queste cose capitano quando si amministra».

Marinaro. «Sono capogruppo facente funzioni del Pd in consiglio, devo quindi fare l’in bocca al lupo ai nuovi assessori, ringraziando soprattutto gli uscenti che hanno dato una loro forza a questa amministrazione, non solo quelli del Pd ma anche quelli di altre espressioni politiche. Per quanto riguarda le espressioni emerse oggi dalla stampa, non è questo il consesso in cui parlarne, qui si fa politica».

Tomasicchio. «Non sono un ipocrita, è ovvio che debba fare riferimento a due vicende: ciò che è accaduto dopo l’ultimo consiglio comunale; quello che è apparso sugli organi di informazione oggi. “Il fine giustifica i mezzi” diceva Machiavelli ma Croce aggiunse “solo se i mezzi sono compatibili con il fine”: fatta questa premessa, io invitai ad annullare il bando di affidamento dello stadio. Il Comune di Trani diede la concessione dello stadio e 40.000 euro al concessionario per tre anni: questo è fuori legge. Pochi giorni prima della firma del contratto, il Comune decise improvvisamente di rifare il manto erboso, che invece sarebbe dovuto essere fatto a spese del concessionario. Quei soldi sono stati presi dal capitolo delle buche stradali. Questo fa il paio con tutto quello che riguarda gli appalti: cimitero, cooperative (per 4 anni siete andati avanti con proroghe bimestrali per non fare la gara)».

Di Palo. «Lavorerò per il bene della città».

Laurora. «Nei giorni scorsi nella pinetina di via Andria si è sfiorata la tragedia, è caduto un grosso albero. Il quartiere di via Andria ha perso una rappresentanza in seno al consiglio comunale e sono rimasto solo io come consigliere a rappresentarlo, per questo parlo della Papa Giovanni. Andrebbe aperta una commissione di indagine su quella questione, si va oltre l’aspetto tecnico per quella questione».

Per replica, Bottaro, che ribadisce quanto detto stamattina: «Io sono sempre lo stesso, non cambio ora. Rispetto la magistratura. Parlerò nelle sedi competenti, con i magistrati. Sotto l’aspetto politico dico che sono serenissimo come lo sono sempre le persone per bene (i consiglieri di maggioranza e gli assessori hanno applaudito, ndr). Rispetto a quanto detto sulle dimissioni, rispondo che un’ipotesi di dimissioni per questo non ne vedo la ragione.

A Tomasicchio: prima di dire che è garantista, legga quello che mi viene contestato; lei parla di altro.

A Barresi: io con i dipendenti non ho nessuna competenza, non sono  io che emetto gli atti, se vengono impugnati gli atti noi ci difendiamo in giudizio, non faccia confusione, resto garantista e fiducioso del lavoro della magistratura nel confronto di tutti.

A Procacci: sono d’accordo nel dire che non dobbiamo dare giudizi, lo devono dare i magistrati il giudizio.

A Cinquepalmi: se i bandi sono illegittimi, devono essere impugnati dalle aziende che hanno partecipato, nessuno li ha impugnati e i bandi li scrivono i dirigenti.

Sulla discarica: il dirigente sta pubblicando una gara dicendo che non ha i soldi? Sarebbe illegittimo.

A Tolomeo: a colonna faremo la fogna bianca, in alcuni tratti c’è divieto di balneazione nei periodi della pioggia. Le sedie Job sono nella stanza dell’assessore di Gregorio, nell’attesa della stagione estiva.

Il bilancio del comune di Trani lo fanno i cittadini: se le risorse sono dei cittadini, e se il bilancio è povero, obiettivamente se qualche privato si offre di intervenire a sue spese affrontando piccole problematiche e risolvere io non ci vedo nulla di male e mi auguro che tanti privati possano farlo, perché i cittadini ne beneficeranno. Noi continueremmo ad abbassare le tasse, purtroppo questi slanci dei privati non sono così frequenti quindi noi dobbiamo intervenire. Sulle buche, stavamo andando verso la direzione giusta ma le strade della città sono tutte da rifare. Si aprono voragini infinite, centinaia, soprattutto con le piogge. Stiamo riprogrammando la colmatura delle buche e vogliamo fare una nuova gara per le strade. Servono milioni di euro.

Con le ultime nomine politiche, non ho fatto niente di assurdo. Non grido allo scandalo. So che qualcuno ha già messo le mani sulla poltrona del sindaco, ma deve passare ancora un anno».

il consiglio comunale è proseguito con il seguente ordine del giorno.

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