«Prelievi sospetti per mezzo milione in contanti»: l'inchiesta di Potenza sull'ex procuratore di Trani Capristo adesso s'intreccia con quella di Lecce

In dieci anni Carlo Maria Capristo ha prelevato dai suoi sei conti correnti, «in contanti e senza alcuna apparente giustificazione», circa 500mila euro, versando nello stesso periodo e sempre in contanti, «circa 130mila euro, divisi in più tranche». L’ormai ex capo della Procura di Taranto era nel mirino dei colleghi di Potenza - ieri il Riesame ha confermato l’arresto ai domiciliari, riqualificando l’accusa a suo carico in tentata concussione - già prima che partisse l’indagine sulle presunte pressioni nei confronti della collega Silvia Curione. Ma sempre per una storia che ha a che fare con la Procura di Trani: le dichiarazioni dell’imprenditore Flavio D’Introno, l’uomo che con i suoi racconti ha fatto finire nei guai l’ex gip Michele Nardi e gli ex pm Antonio Savasta e Luigi Scimè.

Il 4 febbraio dello scorso anno, infatti, il procuratore di Lecce ha trasmesso a Potenza uno stralcio dei verbali di D’Introno. Il tema sono le cartelle esattoriali da 10 milioni che l’imprenditore coratino (oggi in carcere a Trani) tenta in tutti i modi di bloccare, anche pagando - dice lui - Nardi e Savasta. A fine 2010 viene così architettata una bufala: denunciare che le notifiche delle cartelle esattoriali erano state falsificate, in modo da permettere a Savasta di sequestrarle. «Nardi mi disse comunque che lui aveva rapporti diretti con Capristo», mette a verbale D’Introno davanti alla Procura di Lecce. E racconta delle modalità della denuncia: «Nardi e mio fratello Domenico si recarono presso la Procura di Trani e unitamente al capo della Procura depositarono una integrazione di denuncia direttamente alla segreteria di Savasta. Fu mio fratello che mi disse, e Nardi d’altra parte lo confermò, che Nardi, Capristo e Domenico andarono tutti e tre insieme nella segreteria di Savasta a depositare l’integrazione».

Le indagini di Lecce - questo va detto - non hanno finora fatto emergere alcuna responsabilità di Capristo quale capo degli ex pm Savasta e Scimè. Ma il procuratore Curcio, a Potenza, chiede alla Finanza di guardare nei conti del collega. Ed emergono quelle che gli stessi militari, in due informative di marzo e aprile 2019, definiscono «anomalie»: «Premettendo che il Capristo Carlo utilizza le carte di credito - in uso alla sua famiglia - per pagare qualsiasi tipo di spesa, anche la più irrisoria, si rilevano molteplici prelievi in contanti, effettuati anche nella stessa giornata presso diversi bancomat e sportelli bancari».

Si tratta, appunto, di circa mezzo milione di euro in dieci anni («Con una media annuale di 50mila euro», secondo la Finanza), da sei conti aperti tra Bnl, Bcc di San Marzano, Mps e Bppb su cui nel tempo vengono versati anche 130mila euro in contanti. La circostanza è anomala - secondo i militari - perché la famiglia di Capristo «percepisce solo redditi da lavoro dipendente». «A fronte di una redditualità medio alta, le spese in beni immobili e mobili appaiono irrisorie ma aumentano nell’ultimo periodo (2015-2018), lasso temporale in cui sono state acquistate tre autovetture (somma complessiva di circa 60mila euro) e una villa del valore di 565.300 euro. Tuttavia appare anomala, tenuto conto del reddito della famiglia di che trattasi, la modalità di acquisto dell’immobile, visto che lo stesso è stato oggetto di una compravendita coperta interamente da un mutuo di 620mila euro».

«Si tratta - dice però l’avvocato di Capristo, Angela Pignatari - di normali prelievi fatti nel corso degli anni per la gestione delle esigenze di vita. Non c’è sperequazione tra entrate e uscite, ci sono solo i debiti contratti per l’acquisto di una abitazione». Tuttavia il procuratore Curcio ha ipotizzato nei confronti di Capristo anche la corruzione in atti giudiziari, ritenendo di dover svolgere «particolari approfondimenti» anche sui rapporti con «facoltosi imprenditori pugliesi» e con «il circuito imprenditoriale/professionale che ruota intorno al noto avvocato Amara e all’appartenente alla Polizia di Stato e faccendiere Paradiso Filippo».

Gli approfondimenti sono in corso. Il 19 maggio, giorno dell’arresto, svolgendo le perquisizioni ordinate dalla Procura di Potenza (che hanno riguardato anche il carabiniere Martino Marancia e l’ex cancelliere tranese Domenico Cotugno, entrambi non indagati ma ritenuti fedelissimi dell’ex procuratore), i finanzieri e gli agenti della Mobile di Potenza hanno sequestrato a Capristo alcuni atti delle indagini a carico di Amara: erano nascosti in macchina, sotto il tappetino della ruota di scorta.

(fonte, La Gazzetta del Mezzogiorno)

CONDIVIDI
PUBBLICITA' Incos

Notizie del giorno

Trani soccorso in uno stabile di via Almirante: per penetrare in casa serve l'autoscala dei vigili del fuoco La Puglia, benessere contagioso: undici città, tra cui Trani, nello spot di "Music platform" Bob Sinclair stregato dai "Dual Beat": l'etichetta del dj francese pubblica un brano del tranese Roberto Lopez e del barese Antony Fennel Al Santo Graal torna la musica live: tanti eventi già da questo mese. Si comincia venerdì 10 con l'omaggio a Lucio Dalla Sly Trani, il nuovo innesto è in difesa: confermato il centrale spagnolo Miguel Altares Elezioni 2020, Maria Grazia Cinquepalmi annuncia la sua candidatura alle regionali con "Italia in comune" Regionali 2020: da Trani corrono anche Santorsola, Ferrante e Lima. E i candidati sindaco resteranno cinque Nenna (La Trani che vogliamo): «Non è con i proclami che si raggiungono le mete» Costruire il futuro, la Fortitudo presenta la sua nuova casa in contrada Fontanelle. Il presidente Basile: «È un investimento per tutti» Palazzo Beltrani, continua "Jazz a corte": prossimo appuntamento oggii con un un omaggio al dixieland Teatro dei burattini in piazza della Repubblica, oggi gli ultimi appuntamenti "Benvenuti a Trani", il 17 luglio i librai Enzo Covelli ed Elisa Mantoni presentano la guida turistica dedicata ai bambini Fondazione Seca, la corte del Polo Museale accoglie il dipinto del XIV secolo su san Nicola Pellegrino I lavori di ristrutturazione non fermano la biblioteca comunale di Trani: attività itineranti all'aperto e su Facebook Legambiente Trani, al via il progetto "Mare d'inverno" sulla tutela del mare e dell'ambiente: si comincia il 30 giugno "San Nicola in Rime", al via il quarto concorso di poesia in vernacolo. Opere da inviare entro il 18 luglio È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Arriva» Bollettino Coronavirus, ancora tre contagi in Puglia: uno è nella nostra provincia Transazione con «sconto» al ristorante, gli indagati della Procura di Trani diventano nove Transazione con «sconto» al ristorante, il legale della società: «Strana discrasia negli atti degli Uffici giudiziari di Trani» Trani, scarico abusivo in mare da villa privata: multa da 60mila euro e segnalazione all'Autorità per il responsabile Amiu Trani, approvato il bilancio 2019: utile di 125mila euro, massima soddisfazione di Bottaro e Nacci Aree incolte a rischio incendio, i cittadini lamentano alcune bonifiche non effettuate: «Rischio incendi di terreni sia in zona nord che in zona sud» Asl Bat, accesso controllato dei visitatori alle strutture ospedaliere e territoriali Trani è la città della Bat dove si scommette di più: nel 2019 spesi 23 milioni, giocati 105 e vinti 82. Videolottery e slot machine i sistemi maggiormente usati Stazione ferroviaria, sopralluogo per il recupero del primo tronco dei binari. Allo studio un percorso ciclabile e pedonale Trani, riparato il telefono pubblico del corso e Tim conferma: «Era stato vandalizzatato» Trani, presentato il garante dei detenuti. Elisabetta De Robertis: «Sarà importante l'azione sinergica con il territorio»
PUBBLICITA' Immobiliare Valenziano